Il blocco cassero in polistirene espanso e il blocco di cemento classico rispondono a logiche costruttive diverse. Il primo integra l’isolamento nella sua struttura, il secondo si basa su un muro portante nudo che deve essere rivestito con un isolante aggiuntivo. Questa scelta iniziale influisce sul budget complessivo, sulle prestazioni termiche finali e sulla conformità ai requisiti della RE2020, i cui limiti di carbonio si stanno inasprendo dal gennaio 2025.
Limiti di carbonio RE2020: cosa cambia per il blocco e il polistirene
Dal 1° gennaio 2025, la RE2020 è entrata nella sua seconda fase. Il limite di carbonio Ic costruzione per le case unifamiliari è passato da 640 kg eq. CO₂/m² (2022-2024) a 530 kg eq. CO₂/m² per il periodo 2025-2027. La traiettoria prevede poi 475 kg eq. CO₂/m² nel 2028-2030, e 415 kg eq. CO₂/m² a partire dal 2031, con una riduzione totale di circa il 35% rispetto al primo livello.
Questa evoluzione pesa direttamente sulla scelta tra i due sistemi. Il blocco di cemento è un materiale con una forte impronta di carbonio nella produzione. Più il limite Ic scende, più è necessario compensare altrove: isolanti bio-sourced, serramenti performanti, attrezzature a basso impatto. Il blocco cassero in polistirene, invece, integra già l’involucro isolante nella parete. Non elimina il peso di carbonio del calcestruzzo versato all’interno, ma riduce la necessità di aggiungere strati supplementari in cantiere.
Confrontare il costo di una casa in polistirene con quello di una costruzione in blocchi senza considerare il costo dell’isolamento distorce l’analisi. Il sovrapprezzo apparente del blocco cassero si riduce quando si somma, per il blocco, il prezzo dell’isolante aggiunto, della manodopera per la posa e del tempo di cantiere supplementare.

Isolamento integrato contro isolamento aggiunto: il divario di prestazioni termiche
Un muro in blocchi di 20 cm mostra una resistenza termica molto bassa senza rivestimento. Per soddisfare i requisiti attuali, le guide tecniche raccomandano ora spessori di isolante aggiunto sempre più importanti, spesso oltre i 12 cm in lana minerale o polistirene estruso. Il muro finito (blocco + isolante + lastre di cartongesso) raggiunge facilmente uno spessore totale di 35-40 cm.
Il blocco cassero in polistirene funziona in modo diverso. Le due pareti di polistirene espanso (interna ed esterna) incorniciano un nucleo in calcestruzzo. L’isolamento è continuo, senza ponti termici alle giunzioni muro-pavimento, il che rappresenta uno dei vantaggi tecnici più evidenti di questo sistema. Con un blocco classico, i ponti termici agli estremi della soletta rimangono un punto debole ricorrente che solo un isolamento dall’esterno tratta correttamente.
I feedback sul campo divergono riguardo alla durabilità a lungo termine del polistirene come involucro strutturale. Il materiale non si degrada per assorbimento d’acqua (celle chiuse), ma la sua resistenza al fuoco e la resistenza meccanica agli urti rimangono punti di attenzione che i produttori trattano con rivestimenti protettivi e reti di armatura.
Prezzo di costruzione al m²: blocco nudo contro blocco cassero posato
Il blocco rimane il materiale strutturale più economico da acquistare. Il blocco di cemento standard costa sensibilmente meno del blocco cassero in polistirene, a volte due o tre volte meno al prezzo unitario. Questa differenza spiega la sua dominanza sul mercato francese delle case unifamiliari.
Il ragionamento cambia quando si passa dal prezzo del materiale al prezzo del muro finito, pronto per ricevere un rivestimento:
- Per il blocco: è necessario aggiungere il costo dell’isolante (lana di vetro, lana di roccia, EPS), i binari e le lastre di cartongesso, la manodopera del cartongessista e, eventualmente, un trattamento dei ponti termici dall’esterno.
- Per il blocco cassero: il sistema arriva in cantiere pronto per essere assemblato. La posa non richiede competenze in muratura tradizionale, il che apre la porta all’autocostruzione e riduce il numero di ore di manodopera qualificata.
- Il tempo di cantiere è generalmente più breve con il blocco cassero, il che diminuisce i costi di gru, di incorniciatura e di noleggio attrezzature.
Alla fine, il divario di prezzo al m² di muro finito si restringe nettamente tra i due sistemi. In alcuni progetti di autocostruzione, il blocco cassero può addirittura risultare meno costoso del blocco rivestito da un professionista.
Vincolo di dimensionamento del blocco cassero
I blocchi in polistirene impongono dimensioni modulari fisse. La lunghezza e l’altezza dei muri devono essere multipli della dimensione del blocco, il che limita la libertà architettonica. Un muro la cui dimensione non corrisponde esattamente richiede tagli e aggiustamenti che rallentano il cantiere e generano scarti.
Assicurabilità e pareri tecnici: il freno normativo del polistirene
La costruzione in blocchi cassero isolanti rimane un processo non tradizionale nel senso della normativa francese. Affinché un assicuratore accetti di coprire il cantiere per dieci anni, il sistema utilizzato deve disporre di un Parere Tecnico (ATec) rilasciato dal CSTB, o di un Documento Tecnico di Applicazione (DTA) in corso di validità.
Senze un parere tecnico valido, trovare un’assicurazione decennale diventa molto difficile. Alcuni costruttori di case in polistirene lavorano con sistemi sotto ATec, ma non tutti i blocchi disponibili sul mercato beneficiano di questa certificazione. Prima di impegnarsi, verificare il riferimento del parere tecnico e la sua data di validità rimane una precauzione di base.
Il blocco, invece, rientra nelle tecniche tradizionali coperte dai DTU (Documenti Tecnici Unificati). Non è richiesto alcun parere tecnico specifico. L’assicurabilità di una casa in blocco non presenta difficoltà, il che spiega in parte perché questo materiale rimane la scelta predefinita dei costruttori.

Quale sistema scegliere in base al progetto
Il blocco è adatto a budget ristretti gestiti da un costruttore tradizionale, su progetti in cui l’isolamento sarà trattato separatamente con materiali comuni. La sua filiera è matura, gli artigiani formati sono numerosi e l’assicurazione decennale non pone problemi.
Il blocco cassero in polistirene ha senso in progetti in cui le prestazioni termiche complessive sono prioritarie, dove l’autocostruente cerca di ridurre il numero di interventi, o ancora in zone climatiche fredde dove l’eliminazione dei ponti termici giustifica il sovrapprezzo iniziale. La verifica del parere tecnico e della copertura decennale deve precedere qualsiasi firma di preventivo.
L’evoluzione dei limiti di carbonio RE2020 potrebbe modificare questo equilibrio negli anni a venire. Più i limiti Ic scenderanno, più la filiera del blocco dovrà integrare soluzioni complementari per rimanere conforme, il che aumenterà meccanicamente il suo costo globale.



