Il supporto psicologico a Madagascar entra in una fase di strutturazione senza precedenti. L’adozione, nel luglio 2026, di una strategia nazionale integrata multisettoriale di salute mentale e lotta alle dipendenze, pubblicata dall’Ufficio regionale Africa dell’OMS, stabilisce un quadro che supera le iniziative sporadiche descritte fino ad ora nella maggior parte dei contenuti disponibili. Questo articolo misura il divario tra questo quadro istituzionale e la realtà dell’accompagnamento sul campo.
Strategia nazionale di salute mentale a Madagascar: cosa cambia il quadro 2026
Fino a poco tempo fa, l’offerta di supporto psicologico a Madagascar si basava su un patchwork di ONG, progetti umanitari e associazioni locali. La strategia nazionale integrata di salute mentale adottata nel 2026 introduce un documento quadro che copre la prevenzione, le cure e la riabilitazione psicosociale su scala nazionale.
Questo cambiamento istituzionale si inserisce in un movimento avviato già nel 2023, quando il Social Health Insurance Act ha integrato un tetto dedicato alle cure di salute mentale nel pacchetto di copertura minima. Per la prima volta, la salute mentale figura nei meccanismi di finanziamento della protezione sociale, accanto alle emergenze e ai farmaci.
La piattaforma https://mg-psy.org/ raccoglie risorse e professionisti impegnati nell’accompagnamento psicologico sull’isola, un punto di accesso utile in un panorama ancora frammentato.
| Dimensione | Prima del 2023 | Dal 2023 al 2026 |
|---|---|---|
| Quadro normativo | Nessuna strategia nazionale dedicata | Strategia nazionale integrata OMS (2026) |
| Finanziamento salute mentale | Esclusivamente umanitario o associativo | Tetto dedicato nel Social Health Insurance Act (2023) |
| Formazione dei professionisti | Formazioni sporadiche (EMDR, psicotraumatologia) | Rafforzamento delle capacità locali, operatori di peer support, agenti comunitari |
| Approccio dominante | Progetti ONG isolati | Prevenzione, cure e riabilitazione psicosociale coordinate |

Riduzione della stigmatizzazione e peer support: i leve comunitari
Il progetto HIFALI, portato avanti da Humanité et Inclusion, sviluppa la salute mentale comunitaria a Madagascar secondo l’approccio Quality Rights. La sua valutazione mette in evidenza due impatti principali: la riduzione della stigmatizzazione e il rafforzamento delle capacità locali.
L’associazione malgascia Psy-kôsy riunisce professionisti e utenti per orientare le pratiche verso il recupero. Un’iniziazione al peer support di tre giorni e mezzo è stata proposta a una ventina di attori locali, mescolando utenti e professionisti coinvolti. Questo modello rompe con una logica puramente verticale.
Gli agenti comunitari formati in questo contesto svolgono un ruolo di collegamento tra le strutture di cura e le popolazioni lontane dai centri urbani. La loro presenza sul campo riduce la distanza, geografica e culturale, che frena l’accesso al supporto psicologico nelle zone rurali.
Ciò che distingue l’approccio comunitario
- I peer support condividono un’esperienza con le persone accompagnate, il che facilita la fiducia e diminuisce il senso di vergogna legato ai disturbi mentali
- Gli agenti comunitari identificano le situazioni di disagio in anticipo, prima che necessitino di un intervento ospedaliero
- La formazione locale evita la dipendenza da operatori esterni e radica le competenze nel tempo
Formazione in psicotraumatologia e EMDR a Madagascar: stato delle cose
La Società Malgascia di Psichiatria (SOMAP) e l’Associazione EMDR Madagascar collaborano con Trauma Aid France da diversi anni. Sono state organizzate formazioni in psicotraumatologia presso il Centro Ospedaliero Universitario Joseph Raseta Befelatanana, sia in presenza che online.
Queste sessioni mirano a profili vari: medici, infermieri, assistenti sociali, poliziotti e gendarmi del Centro Vonjy, una struttura dedicata alla presa in carico integrata dei minori vittime di violenze sessuali. La formazione non si limita agli psicologi, ma si estende agli operatori sul campo in contatto diretto con le vittime.
Tuttavia, l’accesso a queste formazioni rimane concentrato nelle grandi città. I professionisti che operano in provincia beneficiano raramente di questi programmi, il che crea un divario di competenze tra i centri urbani e il resto del territorio.

Protezione dei bambini e degli adolescenti: il progetto Tsimoka Soa
Il progetto Tsimoka Soa rafforza la protezione dei bambini e degli adolescenti a Madagascar. Si rivolge specificamente ai minori esposti a violenze o situazioni di negligenza, combinando supporto psicologico e quadro educativo.
I bambini rappresentano il gruppo più vulnerabile di fronte ai disturbi psicologici in un contesto di precarietà. I dispositivi dedicati rimangono pochi, e Tsimoka Soa è uno dei rari progetti che articolano supporto psicologico e protezione dell’infanzia sul campo.
Violenze basate sul genere: il progetto Manonga
Il progetto Manonga mira a rafforzare la lotta contro le violenze basate sul genere a Madagascar. Il supporto psicologico delle vittime occupa un posto centrale, accanto alla presa in carico medica e legale. Questo tipo di progetto illustra la tendenza a integrare il supporto psicologico in dispositivi multidisciplinari piuttosto che in silos.
Accesso al supporto psicologico a Madagascar: i divari persistenti
Il quadro nazionale esiste ormai. Le formazioni si moltiplicano. Le associazioni locali guadagnano in strutturazione. Il divario più marcato rimane geografico: le risorse si concentrano nei centri urbani, con Antananarivo in testa.
- Le zone rurali mancano di professionisti formati in salute mentale, nonostante gli sforzi di formazione degli agenti comunitari
- Il finanziamento tramite il Social Health Insurance Act è ancora recente, e la sua applicazione effettiva sul campo richiede tempo
- La coordinazione tra i progetti associativi e la strategia nazionale non è ancora sistematica
La strategia nazionale del 2026 fissa una direzione. La sua traduzione concreta dipenderà dalla capacità di distribuire le risorse al di fuori delle capitali regionali, dove la domanda di supporto psicologico rimane la più forte e la meno coperta.



